ASSOCIAZIONE CULTURALE L I M

L'IMMUTABILE LEGGE DEL MUTAMENTO

Pubblicato sulla rivista "SARAS" N. 43 OTTOBRE-DICEMBRE 2008

L’incredibile esperienza di contatto vissuta da Katia Bortolas

IL MIO INCONTRO CON L’AMORE COSMICO

 

di Liala Graziano – prima parte

 

Da circa quindici anni mi occupo di ricerca in ambito ufologico e mi sono trovata molto spesso ad analizzare avvistamenti, fotografie o altro materiale che il Prof. Allen Hynek, nella sua nota classificazione, definirebbe di primo e secondo tipo. In questi ultimi tre o quattro anni, un po’ annoiata da questi eventi, ho cercato di andare oltre approfondendo quelle vicende classificabili di terzo e quarto tipo, cioè quando il testimone entra in contatto diretto con gli esseri a bordo dei velivoli extraterrestri, e in molti casi interagisce con essi. Ho avuto modo così di conoscere personalmente i protagonisti dei principali casi italiani, e di documentarmi su decine e decine di casi avvenuti in tutto il mondo, poiché il fenomeno riveste proporzioni enormi; allo stato attuale delle cose nessuno ne conosce la matrice, ma qualsiasi essa sia non sembra essere distruttiva. Certo la casistica è assai variegata e il confine tra realtà oggettiva e soggettiva è labile e indefinito, tuttavia con un po’ di esperienza si riescono a cogliere particolari che inducono il ricercatore a propendere per l’attendibilità o meno dei fatti. Occorre comunque tenere in considerazione che per quanto il testimone sia in buona fede, la vicenda viene da lui rielaborata attraverso i ricordi e le sensazioni, ed entra in gioco anche l’elemento tempo, fattori che possono sensibilmente modificare i dettagli, mentre la struttura rimane inequivocabile.

Nell’esposizione del caso di Katia Bortolas mi limiterò a riportare la sua testimonianza, lasciando che il lettore ne tragga le personali conclusioni, anche se posso affermare di non aver mai avuto la sensazione che la testimone volesse in qualche modo rendere ancora più sensazionali i fatti da lei vissuti, né che volutamente alterasse il racconto, anzi, mi è sempre sembrata molto prudente e a tratti consapevole di non riuscire a ricordare appieno la sua esperienza. Per questo le ho proposto di accompagnarla a sedute di ipnosi regressiva, e lei con grande entusiasmo ha accettato, contenta di poter probabilmente arricchire i suoi ricordi, ma di questo ne parlerò nel proseguo dell’articolo.

Ho incontrato Katia per raccoglierne la testimonianza in una ancora fresca domenica di giugno a casa di una sua amica, a metà strada tra il Veneto e il Piemonte, rispettivamente sua e mia regione di residenza. Ho accantonato i pregiudizi e la razionalità che non devono accompagnare l’ascolto di eventi che trascendono i nostri limiti e cercando di non esserne emotivamente coinvolta, ho prestato attenzione a ciò che si preannunciava un incredibile caso di contatto.

Quanto riporterò di seguito è la trascrizione fedele del racconto di Katia, semplicemente rivisto in ordine cronologico.

“Fin da bambina sono stata considerata un po’ particolare a causa dei miei atteggiamenti e venivo accettata difficilmente, purtroppo anche dalla mia famiglia. Restavo sempre da sola, non volevo stare con le persone e preferivo gli animali; passavo le giornate o nel pollaio con le galline o a dar da mangiare alle formiche. Da piccola non volevo camminare per non fare del male ai fiori, all’erba, agli insetti, guardavo il cielo e dicevo che venivo da lassù, non mi sentivo di questo pianeta. Negli anni dell’adolescenza ho vissuto malissimo perché cercavo di essere come gli altri mi volevano anziché essere me stessa, ma non ero felice. Nello stesso modo sono trascorsi anche gli anni successivi, ricordo in particolare di aver vissuto l’agosto 2001 in preda ad un forte malessere interiore che mi portava a trascorrere le mie giornate in lacrime, ma poi avvenne qualcosa… Il 9 Settembre sempre del 2001 mi trovavo in casa, erano circa le 21, quando telepaticamente avvertii una voce dentro di me che mi invitava ad uscire; istintivamente risposi di no, per cedere poi alle sue insistenze. Misi le scarpe e mi recai in un prato vicino a casa, dove spesse volte andavo a piangere quando mi sentivo estranea a questo mondo. Appena giunta la stessa dolcissima voce mi disse:

“Tu sei figlia delle stelle e noi aspettavamo da tempo il tuo risveglio.”

Le braccia mi si alzarono verso l’alto e iniziai a ridere, stavo benissimo, ero felice; in quel momento la natura, il cosmo, ogni parte del mondo mi stava abbracciando. Poi ricordo solo di essere tornata a casa e di essere andata a dormire. Da quel momento per una settimana tutte le notti verso mezzanotte la voce mi svegliava e mi faceva uscire di casa per recarmi sul prato, ma non succedeva nulla di particolare. Avvertivo solo un gran calore scendere su di me e basta. Ero meravigliata di me stessa perché non avevo più paura del buio, stavo benissimo ed ero felice. Ballavo attorno al tavolo della cucina, uscivo per strada e mandavo baci al cielo, sorridevo a tutti, facevo cose per me fino ad allora assurde. Poi la voce mi disse che mi stavano preparando per il contatto, che la preparazione era indispensabile perché su una scala di otto ottave io vibravo ad una frequenza di tre ottave e che per poter incontrare loro avrebbero dovuto alzare anche il mio livello vibratorio a otto ottave. Ero felice e non vedevo l’ora che questo avvenisse. Finalmente un pomeriggio la voce mi disse di stendermi sul letto perché mi avrebbe fatta salire sull’astronave. Mi sdraiai e vidi una strana luce azzurra, densa e gelatinosa ricoprire il mio corpo partendo dai piedi. Mi sentii sollevare dal letto e mi trovai all’interno del velivolo a fianco ad un Essere altissimo, penso due metri e mezzo – tre, tutto verde, non portava vestiti, aveva la testa a lampadina con gli occhi grandi e luminosi e ci parlavamo telepaticamente. Mi disse che loro aspettavano da tempo il mio risveglio e che ero stata io a scegliere di incarnarmi su questo pianeta per aiutare l’umanità in questo particolare momento e quindi che avrei dovuto accettare questa vita.”

A questo punto del racconto Katia si commuove visibilmente nel ricordare quale sentimento la stava pervadendo nell’esperienza più sconvolgente della sua vita, e con qualche difficoltà prosegue nel suo racconto:

“Stando vicino a Lui ho scoperto cos’è l’Amore, mi sono resa conto che noi sulla Terra crediamo di poter provare amore, ma in realtà non sappiamo cos’è. Forse conosciamo l’1% di ciò che è l’Amore vero, perché lui era l’Amore Cosmico, l’Amore Incondizionato, un’emozione che non ha paragoni, era meraviglioso, però quando poi sono tornata qua ho avuto grossi problemi di nostalgia perché avrei voluto essere con Lui. Penso che se non lo provi non puoi neppure avvicinarti nel capire, perché non si può spiegare con le parole… è troppo. L’ho visto sorridere e anche il suo sorriso era diverso, era un sorriso d’Amore.”

Continua

 

                            UFOLOGIA

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Pubblicato sulla rivista "SARAS" n. 44 - GENNAIO-MARZO 2009

IL CASO DI KATIA BORTOLAS

L’INCONTRO CON L’AMORE COSMICO

di Liala Graziano - Seconda parte

 

 

Continuo nella trascrizione della testimonianza di Katia, che entra ora nel vivo dell’esperienza:

“Osservai quell’Essere, sono sicura non indossasse una tuta ma quella che vedevo era la sua pelle, non la toccai ma doveva essere morbidissima ed era completamente glabro. Gli chiesi da dove venisse e quale fosse il suo nome, e la sua risposta fu: “Vengo dall’Ottava dimensione e il mio nome non te lo posso dire perché per te risulterebbe impronunciabile, ma se vuoi chiamami Soffio di Luce”. Proseguì spiegandomi che il mio compito è quello di portare la loro parola su questo nostro pianeta, mi parlò della mia provenienza, la stella Bellatrix della costellazione di Orione, ma sono stata spesso anche su Sirio. L’ultima dimensione in cui ho vissuto era costituita interamente d’acqua, con la forma fisica si viveva all’interno di cupole, ma uscendo da queste la nostra struttura si trasformava divenendo perfettamente compatibile con l’ambiente acquatico.”

Devo riferire che prima di raccogliere la testimonianza, durante un sereno colloquio di conoscenza parlando delle prossime vacanze, Katia ha espresso come unico desiderio la possibilità di recarsi al mare, definendolo il suo luogo ideale. Antichi retaggi?

“Il viaggio con Soffio di Luce proseguì fino a trovarmi completamente attorniata da stelle e pianeti; la mia meraviglia non aveva confini così come l’Amore che provavo per quell’Essere accanto a me e per il Cosmo intero, vivevo nella più totale beatitudine. Intravidi una sorta di portone tra le stelle e sentii nuovamente la voce di Soffio di Luce che, indicando un particolare pianeta visibile all’interno del portone, mi disse: “Questo è il mondo dove tu stai per andare, ma per ora lo puoi soltanto guardare”. La visione era sempre più nitida e ravvicinata così riuscii a scorgere perfettamente quattro o cinque Esseri vestiti con tuniche bianche, che non camminavano appoggiando i piedi sulla superficie, ma fluttuavano di qualche centimetro sopra ad essa; l’ambiente era limpidissimo, si poteva infatti vedere a lunga distanza, sembrava esente da qualsiasi inquinamento o contaminazione poiché i colori erano accesi e ricchissimi di sfumature. Ebbi modo di vedere dell’erba e dell’acqua, assomiglianti solo lontanamente a ciò che noi conosciamo, perché esse erano “vive” e sane, è impossibile spiegare, ma sprigionavano attraverso i colori una vitalità propria e univoca. Posso immaginare che il Paradiso sia ancora di più, ma se confrontato al nostro pianeta, per me quello era il Paradiso. Non mancavano neppure gli animali, uguali a quelli terrestri, con l’unica differenza che non esisteva la ferocia, pacificamente convivevano razze differenti e da noi assolutamente incompatibili. Non so che pianeta fosse e neppure in quale dimensione mi potessi trovare, ma tangibilmente respiravo “Amore”. Supplicai Soffio di Luce di lasciarmi su questo pianeta, mi rispose che non era possibile, che il mio posto per il momento è il pianeta Terra e il portone si richiuse.”

Mi sorge spontanea una domanda alla quale Katia non sa rispondere: il mondo da lei osservato è la “Nuova Terra”, magari in un futuro prossimo dopo eventi di purificazione, o il luogo di una sua successiva esperienza dopo quella che sta vivendo ora? Certamente anche il nostro amato pianeta avrebbe potuto e dovuto essere così se non avesse dovuto fare i conti con questa umanità.

“Soffio di Luce si fece scuro in volto e iniziò a spiegarmi ciò che dovremo vivere se non cambieremo rotta: un processo di purificazione attraverso la ribellione del pianeta che si manifesterebbe con maremoti, uragani, tsunami e terremoti. Su uno schermo vidi proiettato quello che potrebbe essere uno scenario futuro: mi vidi camminare assieme ad altre due persone su una strada di terra battuta, eravamo vestiti di bianco, davanti a noi un sole molto grande emetteva una luce chiarissima, ai bordi di questa strada parecchie persone sostavano al di fuori di baracche fatiscenti rifiutando i nostri calorosi inviti di unirsi a noi che stavamo andando verso il nuovo mondo solo per non abbandonare ciò che restava delle loro case e dei loro averi, e così, voltandoci, li vedevamo morire. Non fu una bella esperienza, ma subito Soffio di Luce voltò pagina e tornò a sorridere riempiendomi di gioia e Amore. A questo punto capii che il nostro incontro stava volgendo al termine e infatti Soffio di Luce disse che mi avrebbe riportata sul mio letto ma che ci saremmo incontrati nuovamente e che avrei avuto contatti anche con altri fratelli provenienti da altri piani stellari. Non mancò una raccomandazione, mi disse di rimanere sdraiata sul letto per qualche ora perché il mio corpo aveva subito delle variazioni e che non sarei stata in grado di reggermi in piedi. In una frazione di secondo mi ritrovai sul letto e feci appena in tempo a vedere una luce azzurra che si stava ritirando. Mi balenò in mente il dubbio di essere impazzita, così tentai di alzarmi ma il mio corpo era rigido, come se fosse di legno e caddi dal letto non senza conseguenze. Per circa una settimana mi sentii completamente sottosopra, ero in preda al più totale smarrimento, alternavo momenti di euforia ad altri di grande paura. Il desiderio prevalente era quello di parlarne al mondo intero, di raccontare a tutti la mia esperienza, ma non potevo perché le prime persone a cui cercai di spiegare quanto avevo vissuto mi presero in giro, mi dissero che ero pazza, che avrei dovuto portare un pezzo di astronave, che senza una prova fisica non mi avrebbero mai creduta. Eppure volevo far sapere che non siamo soli, che loro ci sono, che sono buoni, che vogliono il nostro bene, vogliono che cambiamo per il bene del pianeta, ci tengono moltissimo a noi. Mi ritrovai sempre più sola, passai molte notti a piangere sul prato guardando le stelle, provavo una grande nostalgia per Soffio di Luce, che fino ad ora non ho più incontrato. Dopo questo contatto cominciai a vedere molti dischi volanti, sia di giorno che di notte, alcuni con la classica forma di cappello color caffelatte e con un diametro di circa 3-4 metri, altri ovali bianchi e un po’ più piccoli, una volta ho visto un sigaro volante molto lungo, poi una sfera rosso-arancio.

Trascorsero circa quindici giorni e una notte mi svegliai di soprassalto ritrovandomi distesa su un lettino che sembrava in acciaio, ma tutto bianco, di tipo medico. Attorno a me vi erano cinque esseri, tre alla mia destra e due alla mia sinistra, alti circa un metro e mezzo, completamente coperti da una sorta di tuta e da un copricapo simile a quello degli apicoltori, con una retina sul volto. Mi accorsi che mi stavano effettuando un intervento alla fronte anche se non avvertivo dolore, ma immediatamente venni sopraffatta dalla paura perché vidi un attrezzo con una punta centrale scendere dal soffitto e iniziai a gridare: “sono sveglia, mi fate male, sono sveglia, fermate questa macchina”. Mi risposero di non preoccuparmi perché non avrei sentito alcun dolore. Non ricordo più nulla, mi svegliai nel mio letto con un gran dolore alla fronte che mi durò circa un paio di giorni e la sensazione di avere qualcosa nelle tempie, ancora oggi mi capita spesso di provare una strana pressione in questa zona del capo. Durante questi due giorni di forte mal di testa mi accorsi di vedere in modo strano, tutto ravvicinato, come attraverso una potente lente d’ingrandimento, ad esempio guardavo le montagne che distano parecchio da casa mia e mi sembrava di poterle toccare, tanto le vedevo vicino. Poi la vista ritornò normale.

Il 6 Gennaio 2002 cominciai a percepire i Siriani e ciò continua tuttora. E’ difficile spiegare come avvenga, li sento energeticamente, provo un’espansione del settimo chakra e inizio a vibrare e a tremare, immediatamente avverto la loro presenza e telepaticamente ricevo i loro messaggi. Fin dall’inizio venni seguita in particolare da Omael, un loro istruttore in orbita sull’astronave madre, e soprattutto in occasione del primo contatto provai un’emozione indescrivibile, piansi di gioia a lungo perché ebbi la sensazione di incontrare persone che non vedevo da tanto tempo. Mi parlò del mio compito in questa incarnazione, da me scelto proprio per portare il mio contributo al risveglio dell’umanità, delle esperienze maturate in vite precedenti, del distacco nottetempo del mio corpo astrale dal corpo fisico per apprendere i loro insegnamenti. Mi spiegò quanto sia importante chiedere l’aiuto e la protezione degli Angeli, degli Spiriti Guida, dei Maestri Ascesi che sempre elargiscono il loro aiuto. Mi consigliò di manifestare la mia volontà di ricordare i viaggi astrali, lo feci e da allora cominciai a rendermi conto che mentre noi crediamo di dormire, in realtà possono accadere cose meravigliose. Ora ho la consapevolezza che spesse volte la notte mi ritrovo in un ambiente tutto bianco insieme ad altri esseri umani e abbiamo sulle mani dei globi di luce molto intensa il cui colore varia dal bianco all’oro, dal verde al viola; emanano un piacevole calore e li posso tenere tra le mani per quanto tempo desidero; credo che questo sia un luogo di addestramento. In altre occasioni sono stata portata in Egitto, all’interno di una piramide, e molto spesso all’interno di astronavi dove recentemente ho incontrato Soffio di Luce ma in astrale, non più con il corpo fisico.

L’8 Aprile 2002 ricevetti da Omael un secondo messaggio personale di esortazione a proseguire nella ricerca del mio vero Sé Spirituale, abbandonando ogni paura e limitazione che derivano dalla mente poiché: “la mente mente, libera la mente e liberamente vivrai”. Non mancò anche un invito a tessere ogni giorno la mia vita con pensieri di Luce, di Pace e di Armonia e a vivere le eventuali ombre come occasione di rafforzamento spirituale.

Da allora e fino ad oggi ho ricevuto grandi insegnamenti, e soprattutto in questi ultimi mesi i contatti sono più ravvicinati e intensi, forse sta per giungere il tempo in cui dovrò mettere a frutto quanto appreso.

So che presto ci sarà un contatto di massa sia con i Siriani che con altre razze appartenenti alla Federazione Galattica, e questo sarà l’ultimo avvertimento perchè siamo ormai agli sgoccioli, dobbiamo cambiare e comprendere che essere è più importante di apparire. Loro per aiutarci sono già mescolati tra noi ora, hanno assunto sembianze umane e provengono da vari pianeti; fra non molto tempo si faranno vedere dalle masse per far sapere che esistono, che vengono in pace e con l’unico scopo di contribuire al grande cambiamento che ci attende.”

Chiedo a Katia quali sono i suoi hobby, i suoi interessi per capire se si fosse mai occupata di ufologia o fantascienza, e la sua risposta è stata chiara e ha escluso qualsiasi condizionamento in tal senso:

“Non mi sono mai occupata né di ufologia né di fantascienza anche se ho sempre creduto nell’esistenza di altre forme di vita, infatti io non mi sono mai sentita di questo pianeta.”

Raccolta questa prima testimonianza ho continuato ad avere contatti con Katia anche perché entrambe volevamo approfondire l’esperienza da lei vissuta ed escludere, per quanto possibile, ogni coinvolgimento psichico. Mi sono attivata per fissare alcune sedute di ipnosi regressiva presso un noto psicoterapeuta, il cui esito non ha lasciato spazio a molti dubbi. L’esposizione dei fatti resa sotto ipnosi è stata perfettamente coincidente con quella in stato di coscienza normale ed è emerso che la possibilità che Katia abbia mentito o che consciamente o inconsciamente abbia costruito una realtà soggettiva, è pressoché nulla. E’ sempre caduta in ipnosi ad un livello molto profondo, tanto da avere il braccio destro completamente anestetizzato e quindi insensibile al dolore che volutamente le veniva procurato per testare le sue reazioni. Durante le sedute si sono aggiunti elementi importanti che sfuggivano ai suoi ricordi, come ad esempio l’incontro con la sua famiglia Siriana e l’immutata capacità di parlare nella loro lingua, la struggente supplica di poter partire con loro a bordo dell’astronave e la grande delusione nell’apprendere l’impossibilità di realizzare questo suo sogno a causa del compito ancora da concludere in questa esistenza. L’ipnosi regressiva è stata un’esperienza molto forte e coinvolgente sia per noi che abbiamo assistito, filmato e registrato, sia per Katia nel rivedere poi il relativo DVD.

Ascoltando il suo dettagliato racconto ho rilevato alcune analogie con altri casi, una per tutte il fenomeno della cosiddetta “luce solida”, riscontrabile soprattutto nelle abductions, cioè quel raggio di luce prevalentemente di colore bianco-azzurra e quindi a componente ultravioletta, in grado di muoversi a piacere e di immobilizzare e prelevare persone o animali che verrebbero poi condotti all’interno dei velivoli; il ruolo svolto dalla luce solida è stato determinante ad esempio nei casi di Linda Cortile Napolitano e Franco Fiorini, ma sono centinaia le testimonianze in tal senso.

Un particolare che ha subito destato la mia curiosità è la data e l’ora del primo incontro: 9/9/2001 alle 21, eloquente e significativa per chi si occupa di numerologia. Non avendo la sufficiente conoscenza ho preferito interpellare un carissimo amico, grande esperto in materia: Michele Proclamato. Riporto esattamente la sua interpretazione:

- Quella data si può riassumere in un ottimo momento “temporale e geometrico”; si può immaginare come il computo angolare di un cerchio, e un perfetto intervallo diatonico pari a quattro ottave. La scelta non poteva essere migliore per collegarsi ad una dimensione, come la nostra, dove ancora si crede che il tempo abbia un’unica valenza, quella temporale. Invece il tempo è anche geometria, colore, suono, numero e quindi pura energia vibrazionale che esattamente come una formula chimica corrisponde ai vari livelli sonici a cui appartiene. Quindi è fondamentale per “chi” ci contatta utilizzare Momenti o Portali Temporali garantiti da una qualche armonia, se vogliamo numerica, in grado di sviluppare un processo di apertura vibrazionale utile a stabilire un contatto in altre dimensioni. In altre parole l’armonia numerica della data da te fornitami è una chiave utile a capire come “Loro” interpretino le varie armonie dell’Ottava Divina. -

Un altro aspetto molto interessante è la sopravvenuta capacità di Katia di tracciare simboli in parte sconosciuti con una incredibile velocità. Sostiene di avvertire un irrefrenabile impulso che la spinge a prendere carta e penna, la mano diviene pesante e, non guidata dalla sua volontà, traccia sul foglio simboli e caratteri che in base alle informazioni in suo possesso, proverrebbero da Orione. Alcuni di questi simboli sono noti alla nostra tradizione esoterica e rivestono una grande importanza; tra questi il Sigillo di Salomone o Esagramma, raffigurato nei più antichi trattati di Magia, composto da due elementi identici e contrapposti per portare equilibrio: il triangolo con la punta rivolta verso l’alto che simboleggia il principio attivo, maschile, e il triangolo con la punta rivolta verso il basso il principio passivo, femminile. Indica anche l’equilibrio cosmico attraverso l’unione del Fuoco e dell’Acqua.

La spirale come indicazione di forza universale anche se, per il modo in cui viene tracciata, a parer mio è più un simbolo di protezione. L’Ankh o croce ansata è simbolo di vita e di vittoria sulla morte e quindi di immortalità; per questo è considerato anche il simbolo del cosmo, regno assoluto della vita e dell’immortalità.

Katia da Omael ha avuto molti messaggi, riporto una piccola parte del primo ricevuto, che è una conferma del lungo percorso che ciascuno di noi vive per la propria evoluzione:

“Sei un’anima molto antica, grande ed evoluta, comincia a credere pienamente nella tua forza interiore e sciogli quella paura che ancora lega un po’ le tue mani ed i tuoi piedi. Quando avrai sciolto questo antico nodo che risale al tempo in cui sei stata sopraffatta poiché dicevi la verità e pertanto sei stata messa a tacere per sempre, ed è allora che si sono bloccate le tue corde vocali della comunicazione spirituale, allora parlerai a tante creature, sarai anche tu canale e porterai conferma di verità a coloro che chiederanno di comprendere. Noi ti siamo accanto perché ti siamo fratelli, e non a caso hai nostalgia, ma sappi, tu vieni da noi la notte, il tuo corpo astrale abbandona il tuo corpo fisico e compie lunghi viaggi, chiedi di ricordare i tuoi sogni e ti permetterai di scoprire quali meravigliosi apprendimenti vieni a conoscere nottetempo.”

La parte finale di un messaggio ricevuto lo scorso mese di Agosto:

“Pochi, pochi hanno il coraggio di portare avanti il discorso che riguarda l’Universo e i suoi popoli, con il rischio di essere visti come visionari o pazzi da chi non crede se non vede. Io vi dico che poco, poco serve vedere con gli occhi fisici se prima non si impara a vedere con gli occhi del cuore. E’ questo uno dei messaggi da portare su questo piano terrestre: aprite i vostri cuori affinché i vostri occhi possano vedere quello che non vedono se oscurati dal potere della mente. Dovete far cadere tutte le credenze, i sistemi, gli schemi mentali che fin da piccoli vi vengono inculcati affinché possiate vedere e comprendere la libertà. Troppi, troppi secoli siete stati prigionieri, la vostra prigione non è una stanza con sbarre, ma è la vostra mente. Sarete liberi se solo libererete le vostre menti. E presto si apriranno nuovi segni, sia in Cielo che in Terra, l’era delle Tre Ottave è quasi finita, l’anello mancante sta nelle stelle, fate attenzione ai segni, siate vigili e attenti e guardate il Cielo, perché quello che ora vi sfugge arriverà da là. Vi amiamo, porta al Mondo la nostra Luce, il nostro Amore e la nostra Energia Cosmica.”

Messaggio di Novembre 2008:

“Sono Omael, vostro fratello della stella Sirio. Da tempo veniamo a voi tramite diversi canali per portare il nostro Amore, la Pace e la Luce che ci appartiene e che un tempo vi apparteneva dal tempo dei tempi. Come spesso vi è stato detto nulla è perduto, per l’umanità c’è ancora speranza, ma i tempi stringono, e in verità la nostra venuta nei cieli rappresenterà l’ultimo monito a risvegliarvi, poiché voi sapete è tempo di cambiare, di abbandonare il tempo dell’apparire per entrare nel mondo dell’essere. Non vi stiamo chiedendo di rinunciare ai beni materiali, ma di non abusarne, di osservare quello che avete nelle vostre case e di comprendere che potete vivere con molto meno, poiché la possessione materiale non appartiene al mondo della Luce e della Quarta Dimensione.

Vorremmo in questo periodo di grandi cambiamenti, vedervi entrare nel tempio del vostro cuore, per scoprire come tutto sia dentro di voi, c’è un tempio anche fra le vostre tempie, ma fate attenzione poiché la mente mente, e deve essere quel qualcosa in più che vi aiuta e non che vi distrugge, quindi liberate la mente e liberamente vivrete. Molti sono stati gli avvertimenti mandati a voi da noi, vostri fratelli della stella di Sirio, e da altri fratelli provenienti da vari piani stellari di questa e altre galassie, ma spesso vi abbiamo trovati addormentati e impauriti di fronte ad una strada sconosciuta. Vorremmo che voi comprendeste che non siete soli, e che se deciderete di prendere questa strada spirituale verso l’ascensione, non potrete più tornare indietro, troverete meno folla lungo questa strada, ma tutti saranno felici di vedervi e di aiutarvi, quindi non avete alcunché da temere. Il tempo del grande cambiamento spirituale è arrivato, noi veniamo a voi e sempre più contatteremo persone nuove affinché questo cambiamento possa avvenire. Desideriamo che tutti coloro che in questi anni sono stati da noi contattati, si liberino dalle loro paure e trovino il coraggio di parlare e di portare testimonianza delle loro esperienze, in modo di essere d’aiuto per tutti coloro che ancora “dormono” o che sono all’inizio del risveglio e che pertanto nutrono ancora molte paure.

Vi invitiamo altresì a prepararvi agli avvenimenti del nuovo anno, di allontanarvi dalle città e di tornare a vivere nelle campagne, se possibile di unirvi in gruppi e di permettervi così di riacquistare il contatto perduto con la natura e di radicarvi alla Madre Terra. Ora la cosa migliore è dire le cose come stanno, vi chiediamo di prepararvi agli avvenimenti dei prossimi anni, di modo che non possiate trovarvi impreparati anche di fronte alle difficoltà, poiché i veli stanno per cadere e le forze oscure che fino ad ora vi hanno governato non potranno più nascondersi. Come fare questo? Per prima cosa direi che è utile che vi liberiate dalle paure, dai sensi di colpa e dai limiti delle vostre menti; per fare questo è indispensabile che abbiate FEDE: negli Esseri di Luce, nelle figure di Cristo, Angeli, Arcangeli, nei vostri fratelli cosmici, nell’Universo, ma soprattutto in voi stessi, poiché sappiate che non siete mai stati e mai sarete soli, siete accompagnati in questo viaggio di grande trasformazione spirituale quindi non temete alcunché, poiché tutto quello che vi servirà vi sarà dato. Pertanto vi chiediamo di affidarvi agli Esseri di Luce e ai vostri fratelli cosmici, che tanto prodighi vi aiutano in questo percorso spirituale di cambiamento e di trasmutazione energetica poiché è solo col vostro permesso che gli Esseri di Luce incarnati su questo piano terrestre e non, possono mettersi al vostro servizio e aiutarvi. Vogliamo sappiate che è molto importante apportare la guarigione dapprima per sé stessi, per poter poi essere d’aiuto alle anime confuse e impaurite che chiederanno conferma di verità. Fate tutto: vivete, agite, meditate, aiutate, in nome dell’AMORE, poiché quella che chiamate con questo nome è la più grande medicina energetica che avete a vostra disposizione e ricordatevi che la più grande arma che avete è il pensiero, attraverso di lui potete creare ma anche distruggere, pertanto che i vostri siano sempre pensieri positivi di Luce e di Amore, e vorremmo che possiate comprendere di quale grande opportunità state vivendo, che possiate coglierla e lavorare per portarla a buon termine, affinché questo piano terrestre possa diventare un nuovo mondo la cui unica legge a governare sia l’Amore. Vi amiamo, portate al mondo il nostro Amore.”

Il caso di Katia Bortolas è destinato a rimanere ancora aperto ed è in costante evoluzione. Nell’eventualità si aggiungessero nuovi e importanti eventi, richiederò ospitalità sulle pagine di questa rivista per i doverosi aggiornamenti.

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